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Anima - Spirito - Sogno
C’è una sottile differenza fra anima
e spirito, che, nondimeno, ci
riconduce all’Eterno: le emozioni
umane sfamano l’uno, ma non
saziano l’altra. Il tempo li discrimina:
lo spirito ne è vittima, laddove
l’anima ne è l’artefice. Lo spirito è
una piccola caraffa che si riempie
continuamente, lungo tutto l’arco del
nostro vivere terreno. La sua misura
si colma nell’attimo preciso del
nostro trapasso, e nello stesso attimo
si svuota, quando, a cavallo fra le
due dimensioni, perdiamo la natura
umana e torniamo all’Eterno.
Tuttavia il suo contenuto non si
disperde ma si riversa in una caraffa
infinitamente più grande: è questa
l’anima. Nella vita ultraterrena
abbiamo coscienza dell’intero suo
contenuto, esso è la misura del
livello che abbiamo raggiunto, del
cammino che abbiamo percorso. Se poi
c’è dato tornare indietro, l’anima rimane
oltre ad attenderci, poiché non
riusciremmo a trasportare tanto peso.
Allora, la piccola caraffa, lo spirito, torna
a riempirsi goccia dopo goccia,
esperienza dopo esperienza, emozione
dopo emozione. Il vero saggio è colui che
ha memoria della sua anima e non si preoccupa del patire dello spirito. Colui nel
quale vivono contemporaneamente tutte le vite passate e future, la conoscenza
che ha accumulato prima ancora di camminare sulla terra e le scoperte che ci
attendono fino alla fine dei tempi. Il mio cammino è lungo e l’orizzonte ancora
limitato ai bordi della piccola caraffa
ma le mie mani sono sagge, hanno
memoria e conoscenza. In quanto
spirito dipingo sogni, in quanto
anima traduco sulla tela l’eterna
verità.
“in quanto spirito dipingo
sogni, in quanto anima traduco
sulla tela l’eterna verità”
Ultimo video inserito:
“Sguardi”: video della
realizzazione dell’opera
tratta dal romanzo “Nobile
Verrisi”, di Giorgio Binnella