Valentina

Melis

pittrice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PisArt expò 2009

 

 

credits

 

Il quadro "La Vergine Elousa" esposto nella cappella di destra della chiesa parrocchiale di Sant'Efiso, a Capoterra (CA), viene visto da alcuni turisti che ne rimangono colpiti. Era circondato da fiocchi e nastri battesimali in segno di devozione e buon auspicio... Dopo pochi giorni, compare sul sito "Regina Mundi", con una pagina dedicata. Cliccate sull'immagine per aprire la pagina.

 

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Presentazione del critico Donato Conenna sul catalogo del Premio Ambiente 2009:

"Scendere negli anfratti più ascosi della cultura dell'immaginario, meglio se supportata da radici etniche di un'isola che c'è e che si chiama Sardegna. E' il carico espressivo di Valentina Melis, che lavora border line fra dati che in realtà esistono, le sedimenta grafo-culturali nuragiche ed altri che esistono solo per fideismo, esistono per solo mistero, perché rappresentano un mistero: quello della visione degli angeli, delle icone di una bassa religio, dei codici di rappresentazione e di comunicazione appresi e tramandati per fatto scolastico, museale. Eppure che esistono, malgrado tutto, in quanto codici di apprendimento. Se c'è in Melis, pura immagine o realtà che sia, ciò avviene in quanto oggetto o segno visibile, ma anche perché immagine cercata o trovata sulla soglia che separa, come un filo d'equilibrista, il visibile dall'invisibile. Il mistero cromografico firmato Melis, colori e segni a denominazione di origine molto controllata, è sul limite sotteso fra la terza e la quarta dimensione, tra il regno del tangibile e l'idea dell'intangibilità, svelando la frantumazione e la frattura dell'icona popolare antropologica, isolana, isolante e forse isolata, sarda, in mille segmenti espressivi moderni."

Donato Conenna